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Pomodori sul balcone? Ecco come coltivarli

Come si coltivno i pomodori sul balcone

La coltivazione dei pomodori sul balcone di casa è piuttosto semplice. Non occorre altro che un posto in pieno sole, serve solo qualche bustina di semi e delle cassette con il terriccio giusto.

[caption id="attachment_5334" align="alignleft" width="243"]Pomodori Immagine Pomodori[/caption]

Per il balcone, soprattutto se non di grandi dimensioni, le varietà di pomodori da preferire sono quelle che non si allungano all’infinito ma rimangono contenute e compatte come il perino lungo, il ciliegino a polta piena e il datterino.
Se invece disponete di un terrazzo grande dove poter riporre fioriere

Pothos: poche cure e resistente, molti risultati

Il Photos è una pianta incredibilmente generosa, cresce rigogliosa senza grandi pretese anche nelle case di chi ha poca esperienza.

Questa pianta, originaria delle Isola Salomone e della Thailandia, è conosciuta anche come “edera del diavolo”. Il portamento, infatti, è proprio quello dell’edera e, come il noto sempreverde, può crescere sia come rampicante sia come ricadente.
Ma perché si chiama edera del diavolo?
Viene il sospetto che la ragione sia da ricercare nella rusticità di questa pianta, l’ideale per chi è proprio negato, per chi si autodefinisce un “pollice nero”, insomma per chi non sa da che parte iniziare con le piante.
E’ davvero difficile far morire un pothos, quasi, appunto, avesse fatto un patto con il diavolo.

[caption id="attachment_5328" align="aligncenter" width="640"]<img class="wp-image-5328 size-full" src="http://www.spaziopiante.it/wp-content/uploads/2017/06/pothos-1404628_640-1.jpg&quot; alt=

Pothos: poche cure e resistente, molti risultati

Il Photos è una pianta incredibilmente generosa, cresce rigogliosa senza grandi pretese anche nelle case di chi ha poca esperienza.

Questa pianta, originaria delle Isola Salomone e della Thailandia, è conosciuta anche come “edera del diavolo”. Il portamento, infatti, è proprio quello dell’edera e, come il noto sempreverde, può crescere sia come rampicante sia come ricadente.
Ma perché si chiama edera del diavolo?
Viene il sospetto che la ragione sia da ricercare nella rusticità di questa pianta, l’ideale per chi è proprio negato, per chi si autodefinisce un “pollice nero”, insomma per chi non sa da che parte iniziare con le piante.
E’ davvero difficile far morire un pothos, quasi, appunto, avesse fatto un patto con il diavolo.

[caption id="attachment_5344" align="aligncenter" width="640"]<img class="size-full wp-image-5344" src="https://www.spaziopiante.it/wp-content/uploads/2017/06/pothos-1404628_640.jpg&quot; alt="

Anthurium, Le cure giuste per una pianta da interno

Anthurium deve il suo successo ai bellissimi colori e alla sua longevità. Ecco come farlo fiorire tutto l’anno.

[caption id="attachment_5335" align="alignleft" width="370"]lAnthurium Lanturium[/caption]

Originario delle foreste della Columbia, l’Anthurium andreanum è una pianta ornamentale che si adatta molto bene anche al nostro clima, ma ha bisogno di caldo e di un ambiente umido. Ecco come farla prosperare.

l’esposizione
Posiziona il vaso davanti a finestre schermate da tende: la luce deve essere diffusa e costante tutto l’anno. In una zona poco luminosa produrrà meno fiori. Evita le correnti d’aria che possono causare la defogliazione.

l’innaffiatura
Per <a href="https://www

Orchidea | Corallorhiza trifida, in Italia si trova al nord e al centro

Corallorhiza trifida deriva due parole greche: “korallion” (=corallo) e ”rhiza” (=radici) e fa riferimento alle radici rizomatose simili appunto ad un corallo. Il nome trifida deriva dalla particolare morfologia dei suoi fiori.

Corallorhiza trifida
Corallorhiza trifida
  • Descrizione : La Corallorhiza trifida ha fiori biancogiallognoli, senza sperone, disposti quasi verticalmente, grandi 5-7 mm. Generalmente solo 9-12 di questi fiori formano un grappolo rado.