Malattie delle rose e Parassiti

Malattie delle rose e come riconoscere

In questo articolo parliamo delle malattie delle rose e i loro parassiti, le malattie crittogamiche delle rose, come riconoscere e prevenire e curare le nostre rose.

Generalità malattie rose e parassiti

Nonostante le rose siano piante vigorose e robuste, sono spesso preda di diversi parassiti e malattie crittogamiche, molte delle quali si combattono facilmente con i moderni prodotti chimici; altre invece sono molto difficili da eliminare ed è quindi consigliabile pensare ad azioni preventive piuttosto che cercare di curarle una volta presentatesi. La suscettibilità delle rose alle malattie, tuttavia, varia da specie a specie

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Rose a cespuglio: Consigli, Coltivazione e Cura – Rose Banksiae

Rose a cespuglio le Rose Banksiae

Una delle famiglie delle rose a cespuglio sono le Banksiae – all’inizio del mese di maggio capita spesso di posare lo sguardo, nei vecchi giardini, su cascate di piccoli fiori, bianco crema o giallo primula, riuniti in fitti corimbi portati da lunghi tralci flessuosi e fogliame verde chiaro, aggraziato e minuto.
Sono le rose banksiane, cinesi sarmentose, frutto di ibridi naturali o varietà orticole.
Fanno capo a Rosa banksiae dalle origini incert

I più importanti ibridatori di rose – Piante Perenni

I più importanti ibridatori di rose moderne

I più importanti ibridatori di rose moderne sono il frutto di innesti e ibridazioni molto complesse, con un periodo di creazione molto lungo, la procedura non va sempre a buon fine infatti si calcola il 60 % di perdita delle piantine giovani per trovare una specie più forte e capace di superare le prove che durano vari anni: dal momento dell’ibridazione a quello della messa in commercio del nuovo incrocio passano infatti circa 7-10 anni.

Austin (GB)

[caption id="attachment_6453" align="alignleft" width="150"]

Malattie delle rose e Parassiti

Malattie delle rose e come riconoscere

In questo articolo parliamo delle malattie delle rose e i loro parassiti, le malattie crittogamiche delle rose, come riconoscere e prevenire e curare le nostre rose.

Generalità malattie rose e parassiti

Nonostante le rose siano piante vigorose e robuste, sono spesso preda di diversi parassiti e malattie crittogamiche, molte delle quali si combattono facilmente con i moderni prodotti chimici; altre invece sono molto difficili da eliminare ed è quindi consigliabile pensare ad azioni preventive piuttosto che cercare di curarle una volta presentatesi. La suscettibilità delle rose alle malattie, tuttavia, varia da specie a spe

Rose a cespuglio: Consigli, Coltivazione e Cura – Rose Banksiae

Rose a cespuglio le Rose Banksiae

Una delle famiglie delle rose a cespuglio sono le Banksiae – all’inizio del mese di maggio capita spesso di posare lo sguardo, nei vecchi giardini, su cascate di piccoli fiori, bianco crema o giallo primula, riuniti in fitti corimbi portati da lunghi tralci flessuosi e fogliame verde chiaro, aggraziato e minuto.
Sono le rose banksiane, cinesi sarmentose, frutto di ibridi naturali o varietà orticole.
Fanno capo a Rosa banksiae dalle origini

I più importanti ibridatori di rose – Piante Perenni

I più importanti ibridatori di rose moderne

I più importanti ibridatori di rose moderne sono il frutto di innesti e ibridazioni molto complesse, con un periodo di creazione molto lungo, la procedura non va sempre a buon fine infatti si calcola il 60 % di perdita delle piantine giovani per trovare una specie più forte e capace di superare le prove che durano vari anni: dal momento dell’ibridazione a quello della messa in commercio del nuovo incrocio passano infatti circa 7-10 anni.

Austin (GB)

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Fotosintesi clorofilliana: cos’è e come funziona

Come avviene la fotosintesi clorofilliana?

Il mondo vegetale mediante la fotosintesi clorofilliana permette la trasformazione di sostanze inorganiche semplici e molto stabili come CO2 e H2O in sostanze organiche ricche di energia, di cui tutti i viventi si nutrono sia per formare nuova sostanza vivente, sia per produrre energia, degradandole a CO2 e H2O (respirazione). La fotosintesi costituisce cioè la prima parte del complesso ciclo del carbonio, che insieme a quello dell’azoto permette un’ininterrotta circolazione di elementi chimici dal mondo minerale a quello vivente e viceversa.

Il Carbonio

Il Carbonio (C) non metallo, in natura lo si rinviene nella sua forma cristallina come diamante e come grafite; nella sua forma amorfa è contenuto nei carboni fossili. I suoi composti si dividono in organici, in numero straordinariamente grande, e inorganici. Questi ultimi si dividono in ossidi (per esempio, “monossido di carbonio”

Piante velenose | Piante e veleni

Piante e veleni Nella società moderna, che quotidianamente propone un’ampia gamma di prodotti, dai più comuni a quelli più esotici, a prezzo accessibile e semplici da reperire, sembra incomprensibile l’esigenza di cercare in natura vegetali selvatici a scopo alimentare. Invece, ancora oggi, la popolazione vede nella natura una ricca risorsa di alimenti sani e/o salutari,…

Piante velenose: Elenco delle specie, autoctone-native

Piante velenose | Introduzione

Quali piante scegliere per un libro come questo? Non è cosa facile anche perché, se volessimo esaminare il problema con attenzione, qualsiasi pianta, in circostanze e quantitativi particolari, potrebbe rivelarsi tossica (per esempio, il prezzemolo). Ma la domanda è: quali piante sono effettivamente responsabili di intossicazioni e quali, pur velenose, rappresentano un pericolo remoto più teorico che reale?

La risposta si ricava facilmente dall’esame dei dati raccolti ormai in più di 40 anni di attività dal Centro Antiveleni (CAV) di Milano, che ha sede presso l’Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Granda in Milano. Le piante che, sulla base dell’esperienza clinica, causano effetti avversi, sono in buona parte quelle del mercato fl oricolo e, in particolare, le ben note “piante d’appartamento”. Si tratta per lo più di piante che non appartengono al nostro clima e devo

Piante velenose | Premessa

Piante velenose della flora italiana nell’esperienza del Centro Antiveleni di Milano

Questa pubblicazione fa capo a un progetto condiviso tra il Museo di Storia Naturale di Milano (MSNM), il Centro Antiveleni (CAV) di Milano dell’Ospedale “Ca’ Granda”di Niguarda e il Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università degli Studi di Torino (DSTF).

Il progetto trae la propria ispirazione dal contatto instaurato oltre 30 anni fa da † Marialuisa Bozza Marrubini e † Rita Ghezzi Laurenzi, tossicologi di riferimento nazionale e internazionale presso l’Ospedale di Niguarda per la diagnosi e la cura delle intossicazioni acute, con la Sezione di Botanica del Museo Storia Naturale di Milano, nelle persone di Enrico Banfi e Gabriele Galasso.

Tale contatto si sviluppò consolidandosi quando Franca Davanzo subentrò alla direzione del CAV; ricor

Mentha requienii ( Menta bistaminata )

La Mentha requienii Bentham è una piantina di piccole dimensioni che si trova solo sull’isola di Montecristo, Sardegna, Corsica e sull’isola di Caprera e Maddalena; una sottospecie di M. requienii è stata identi cata anche a Capriaia, dove viene chiamata “bistaminata” per alcune di erenze nel ore rispetto alla specie originaria, in particolare una riduzione nel numero degli stami e dei lobi corollini. A Capraia inoltre, sulle rive del Laghetto o Stagnone, unico invaso naturale dell’Arcipelago Toscano, cresce la menta romana o poleggio o pulegio (M. pulegium L.), la quale si trova anche nelle zone umide di Montecristo; sempre a Montecristo, nei letti dei piccoli corsi d’acqua di Cala Maestra si trova anche il mentastro (M. rotundifolia L.). La menta romana si trova anche sull’isola del Giglio, specie sul Poggio della Pagana o sul Poggio Terneti.

Forma biologica

H-scap (Emicripto ta scaposa)

Corotipo</h3

Coltivazione e usi della menta

Menta erbacea aromatica della famiglia delle labiate laminaceae

La menta è una pianta erbacea perenne, della famiglia delle Labiate. Fin dall’antichità è conosciuta ed usata sia come pianta aromatica che come pianta medicinale, era già nota al tempo degli Egizi e dei Romani e veniva usata da Galeno

Si è diffusa nel bacino del Mediterraneo, in Africa ed in Asia e predilige sia le posizioni in pieno sole, che la mezza ombra. Può resistere anche a basse temperature.
A seconda della specie, la menta è un’erba che può essere alta da qualche centimetro fino ad un metro, molto robusta e di conseguenza facile da coltivare anc